Demo Gruppi – All groove

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Siae – Compilare il modello 112

Come si compila il famoso modello 112, necessario per il deposito delle canzoni alla Siae?

In realtà la compilazione del modello 112 è relativamente semplice, l’unica vera difficoltà è rappresentata dalle fatidiche “8 battute” da trascrivere a mano sul retro del modello, nello spazio apposito.

Per il resto qualche dubbio può venire su quali campi vadano riempiti e quali no, in questo articolo prendiamo in esame il deposito di un brano di musica leggera.

Prima di iniziare ti consiglio di cliccare su questo link, ti permetterà di scaricare un fac-simile del modello 112 direttamente dal sito della Siae

Ok, vediamo quali sono i campi da riempire seguendo questo schema diviso per pagine

PAGINA 1

TITOLO:  in questo campo va scritto il titolo del brano

DURATA: inserire la durata del brano nel formato ore:minuti:secondi (hh:mm:ss)

GENERE: si tratta del genere musicale del brano, la legenda dei termini ammessi è molto ristretta e va da “leggero” ad “aleatorio”. Trattandosi di un brano di musica leggera potremo solo scegliere il termine “Leggero”

ESEMPLARE ALLEGATO: Barrare “Manoscritto”, anche se si tratta di una stampa fatta al computer.

Ora entriamo nella parte relativa ai nominativi e alla ripartizione dei diritti di quanti hanno scritto la canzone:

Nel nostro caso, le qualifiche prese in esame solitamente sono soltanto 2,

CO – chi ha creato la melodia della canzone,

AO chi ha scritto le parole

Quindi chi ha scritto la musica dovrà scrivere i propri dati sulla prima delle 5 righe denominata CO; se ci sono altri compositori andranno scritti sulle righe successive. Stesso discorso vale per le due righe appannaggio della sezione AO; lì ci andranno i dati dei parolieri.

1 colonna NUMERO DI POSIZIONE – Inserire il numero di posizione Siae, questo numero ti viene attribuito all’atto dell’iscrizione alla siae, se non hai ancora effettuato l’iscrizione lascialo in bianco, lo riempirai direttamente nella sede siae

2 colonna COGNOME NOME: poco da aggiungere, inserire il proprio cognome e nome

3 colonna QUOTA DEM: sono i diritti che si maturano per la pubblica esecuzione, ed è divisa in 24esimi; questo significa che il totale di tutti i nominativi che compaiono sul modello 112 deve arrivare a 24/24esimi

Ad esempio Mario Rossi compositore 18/24, Mario Bianchi paroliere 6/24

4 colonna QUOTA DRM: sono i diritti che si maturano per la riproduzione meccanica, vale lo stesso discorso di prima solo che la divisione è in 100esimi.

Ad esempio Mario Rossi compositore 60/100, Mario Bianchi paroliere 40/100

5 colonna FIRMA: in questo spazio devono firmare tutti i nominativi che appaiono sul modello.

PAGINA 2

Questa pagina è dedicata alla trascrizione delle 8 battute, solitamente si trascrivono le prime 8 battute del ritornello

PAGINA 3

Qui nulla da scrivere, ci sono le istruzioni per la compilazione e una tabella con le quote minime ammesse

PAGINA 4

In quarta pagina troviamo il cedolino che ci verrà restituito come ricevuta, con il numero di repertorio e la data di deposito timbrata dalla Siae.

Scrivere il proprio indirizzo se spedirete il plico per posta, altrimenti si può anche omettere. Bisogna invece assolutamente scrivere il titolo del brano e il nominativo dei compositori.

E’ tutto, non ci resta che allegare una copia dello spartito e una copia del testo e andare all’ufficio siae per depositare la nostra opera.

Alessandro Bassetti
linkstudionet.com

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Reamp – La retina del rullante

Prima o poi capiterà di avere a che fare con il missaggio di un brano dove sarà miseramente assente la traccia bottom del rullante, in pratica la traccia registrata che dovrebbe contenere il suono della retina.

E’ possibile ovviare al problema, prendendo in prestito dal mondo chitarristico la tecnica di reamping.

Cosa serve:
- 1 rullante
- 1 amplificatore per chitarra di piccole dimensioni
- 1 microfono, preferibilmente a condensatore

Mettere l’amplificatore sdraiato e posizionare sopra il rullante al contrario, con la retina sul lato alto; posizionare il microfono a riprendere la retina

E adesso?

- Ora dobbiamo mandare all’amplificatore la traccia già registrata del rullante top: sfruttando una uscita della nostra scheda audio o un aux del mixer mandiamo soltanto il segnale del rullante all’ingresso dell’amplificatore.

- Regolare il volume dell’ampli in maniera tale che la retina sia sollecitata ad ogni colpo: sarà come se un batterista suonasse realmente il rullante!

- Regolare la distanza e l’inclinazione del microfono, in modo da ottenere il suono che desideri. Con questa tecnica ci possiamo anche permettere il lusso di usare un microfono a condensatore, spesso impossibile da usare per riprendere la retina a causa degli altissimirientri di volume degli altri pezzi della batteria.

- Collegare il microfono alla scheda audio o mixer e armare la traccia sul sequencer

- Record!  Registra la traccia della retina dall’inizio del brano fino alla fine.

Alessandro Bassetti
www.linkstudionet.com